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Questa è la vignetta con la quale ho vinto il primo premio "Giorgio Cavallo" 2006 aperto ai non professionisti. Il messaggio è chiaro, a volte succedono delle cose che non vanno proprio giù, che fanno venire acidità di stomaco... proprio come quello che è successo quest'estate per quanto riguarda Calciopoli. Non è importante la squadra che una persona tifa, ma è quello che sta diventando il calcio, un buisnessssSSSSporco, dov'è lo sport???? Per non piangere forse è meglio riderci su.
Splendida notizia: ho vinto, il PRIMO PREMIO "GIORGIO CAVALLO" 2006 per la satira e l'umorismo aperto a tutti i non professionisti della Vignetta.Consisteva nel realizzare una vignetta o un fumetto con qualsiasi tecnica.Ad ottobre ci sarà la premiazione dei finalisti, e verrà premiato anche uno dei grandi professionisti del disegno che presenterà la propria mostra: Giuliano Rossetti, Alfredo Chiappori, Alberto Fremura, Sergio Staino, Enzo Lunari, Francesco Tullio Altan e Franco Bruna. Purtroppo non ho una copia della mia vignetta, ma alla premiazione ci sarà una piccola mostra aperta a tutti...sicuramente gli farò una foto e la pubblicherò sul blog
Cavallo Nasce a Moncalieri (Torino, Italia) nel 1927. Impiegato in banca, si dimette nel 1953 per dedicarsi al disegno umoristico. Le sue vignette appaiono su Travaso, La Gazzetta del popolo, Candido, Oggi e L'Europeo (dove, dal 1958 al 1973, tiene la rubrica di satira di costume "La settimana vista da Cavallo"). Nel 1973 una crisi esistenziale lo porta ad abbandonare tutto, mentre è al culmine del successo. Nel 1977 torna alla professione. Collabora con La Domenica del Corriere, Stampa Sera, Il Collezionista di Bolaffi, Linus, Illustrato Fiat e "Satyricon" (sezione del quotidiano La Repubblica), L'Eco del Chisone. Per diversi anni (fino al giorno della sua morte) collabora anche con l'inserto "Tutto Libri" del quotidiano torinese La Stampa, con una rubrica disegnata.
Libri pubblicati: "Pronto… chi ride?" (1959), "Si fa per sterzare" (1965), "33 frati e 1/2" (1967),
"Proposte pro Poste" (1973), "Cavallo da tiro" (1985), "Equilibri" (1989), "Mal costume mezzo gaudio" (1992), "Uomini e mobili" e il postumo "L'Indignato" (Editrice Il Pennino). Muore a Torino nel 1994
http://www.lfb.it/fff/umor/aut/c/cavallo.htm
Art Spiegelman ha scelto di raffigurare gli ebrei come topi stilizzati, ma non racconta solo di topi ebrei, anche di maiali polacchi e di gatti tedeschi. Perchè il rapporto tra le persone durante l'Olocausto non è umano. La vita viene ridotta ai minimi termini. Dell'uomo rimane solo l'ottimismo e la speranza.
"Non ti preoccupare troppo, Vladek. Vedrai...la guerra finirà in un lampo!".
E' un fumetto che racconta il rapporto dell'autore con il padre e come lo abbia convinto a raccontare le tragiche vicende della sua vita."L'aspetto complessivo dava appropriatamente l'idea che i disegni fossero creati dentro un campo di concentramento e portati all'esterno di nascosto."(Eisner, Graphic Storytelling)Non è il solito fumetto, questo è una vera Graphic novel, un vero racconto per immagini.Art Spiegelman è un grande esponente dell'arte grafica e fumettistica americana, nelle sue opere riesce a far emergere una profonda sincerità: il rapporto con il lettore è diretto, personale, privato.Questo fumetto ve lo consiglio, l'Olocausto raccontato in questo modo è molto più interessante e istruttivo che su un libro di storia.
Ale
ART SPIEGELMAN, Maus - I classici della Repubblica, Edizione speciale per la Repubblica in collaborazione con Panini Comics, 2004.
ART SPIEGELMAN, Maus, Ed. Rizzoli, Milano 1989.
Aggiungo, alla recensione di Andrea, che il fumetto de IL CORVO verrà ripubblicato e venduto in allegato alla "Gazzetta dello sport" in autunno.
Per informazioni e per sapere tutte le date di uscita dei fumetti della collana Dark Side visita il sito della Gazzetta dello sport,verranno ripubblicati altri grandi fumetti: il mitico Batman, Robocop, Spawn, The Punisher, Hellboy, Aliens, Sin City ecc.