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Frank Miller Robocop!Ve lo siete perso???Peggio per voi...eh eh.Dopo aver girato un paio di giornalai avevo paura di aver perso questo stupendo numero della collana "Dark Side", invece dopo essermi inzuppato fino ai capelli per colpa della pioggia sono riuscito a trovarlo...7 euri ben spesi, direi.Prima di tutto, Frank è famoso per aver cambiato rotta al modo di sceneggiare un fumetto, la sua svolta artistica è stata negli anni '80 con Batman - Il ritorno del cavaliere oscuro e Batman - Anno uno (ho entrambe), ora lo ritroviamo in Sin city.Secondo, questo albo presenta l'adattamento della sceneggiatura originale di Robocop2, che, per chi non lo sapesse, lo sceneggiatore è stato proprio Miller.A causa dei costi troppo elevati e della troppa violenza nella storia, è stata, diciamo, smontata e rielaborata, quindi il film che avete visto al cinema o in vhs, è molto diverso da ciò che si può leggere in questo fumetto. Io l'ho letto e credo che sia meglio del film: 1) è fedele al primo Robocop, violenza, le grandi multinazionali che privatizzano la sanità e la polizia, la brama di potere, i giornalisti cinici 2) non ci sono limiti di censura, 3) Robocop è un ottimo personaggio da fumetti.Mi fa godere quando usa quel suo pistolone...troppo un grande.Frank Miller ha sceneggiato anche Robocop VS Terminator."...gettate le armi siete tutti in arresto...""...vivo o morto tu verrai con me..."link:
http://robocop.com/
Questa è la vignetta con la quale ho vinto il primo premio "Giorgio Cavallo" 2006 aperto ai non professionisti. Il messaggio è chiaro, a volte succedono delle cose che non vanno proprio giù, che fanno venire acidità di stomaco... proprio come quello che è successo quest'estate per quanto riguarda Calciopoli. Non è importante la squadra che una persona tifa, ma è quello che sta diventando il calcio, un buisnessssSSSSporco, dov'è lo sport???? Per non piangere forse è meglio riderci su.
Splendida notizia: ho vinto, il PRIMO PREMIO "GIORGIO CAVALLO" 2006 per la satira e l'umorismo aperto a tutti i non professionisti della Vignetta.Consisteva nel realizzare una vignetta o un fumetto con qualsiasi tecnica.Ad ottobre ci sarà la premiazione dei finalisti, e verrà premiato anche uno dei grandi professionisti del disegno che presenterà la propria mostra: Giuliano Rossetti, Alfredo Chiappori, Alberto Fremura, Sergio Staino, Enzo Lunari, Francesco Tullio Altan e Franco Bruna. Purtroppo non ho una copia della mia vignetta, ma alla premiazione ci sarà una piccola mostra aperta a tutti...sicuramente gli farò una foto e la pubblicherò sul blog
Cavallo Nasce a Moncalieri (Torino, Italia) nel 1927. Impiegato in banca, si dimette nel 1953 per dedicarsi al disegno umoristico. Le sue vignette appaiono su Travaso, La Gazzetta del popolo, Candido, Oggi e L'Europeo (dove, dal 1958 al 1973, tiene la rubrica di satira di costume "La settimana vista da Cavallo"). Nel 1973 una crisi esistenziale lo porta ad abbandonare tutto, mentre è al culmine del successo. Nel 1977 torna alla professione. Collabora con La Domenica del Corriere, Stampa Sera, Il Collezionista di Bolaffi, Linus, Illustrato Fiat e "Satyricon" (sezione del quotidiano La Repubblica), L'Eco del Chisone. Per diversi anni (fino al giorno della sua morte) collabora anche con l'inserto "Tutto Libri" del quotidiano torinese La Stampa, con una rubrica disegnata.
Libri pubblicati: "Pronto… chi ride?" (1959), "Si fa per sterzare" (1965), "33 frati e 1/2" (1967),
"Proposte pro Poste" (1973), "Cavallo da tiro" (1985), "Equilibri" (1989), "Mal costume mezzo gaudio" (1992), "Uomini e mobili" e il postumo "L'Indignato" (Editrice Il Pennino). Muore a Torino nel 1994
http://www.lfb.it/fff/umor/aut/c/cavallo.htm
Art Spiegelman ha scelto di raffigurare gli ebrei come topi stilizzati, ma non racconta solo di topi ebrei, anche di maiali polacchi e di gatti tedeschi. Perchè il rapporto tra le persone durante l'Olocausto non è umano. La vita viene ridotta ai minimi termini. Dell'uomo rimane solo l'ottimismo e la speranza.
"Non ti preoccupare troppo, Vladek. Vedrai...la guerra finirà in un lampo!".
E' un fumetto che racconta il rapporto dell'autore con il padre e come lo abbia convinto a raccontare le tragiche vicende della sua vita."L'aspetto complessivo dava appropriatamente l'idea che i disegni fossero creati dentro un campo di concentramento e portati all'esterno di nascosto."(Eisner, Graphic Storytelling)Non è il solito fumetto, questo è una vera Graphic novel, un vero racconto per immagini.Art Spiegelman è un grande esponente dell'arte grafica e fumettistica americana, nelle sue opere riesce a far emergere una profonda sincerità: il rapporto con il lettore è diretto, personale, privato.Questo fumetto ve lo consiglio, l'Olocausto raccontato in questo modo è molto più interessante e istruttivo che su un libro di storia.
Ale
ART SPIEGELMAN, Maus - I classici della Repubblica, Edizione speciale per la Repubblica in collaborazione con Panini Comics, 2004.
ART SPIEGELMAN, Maus, Ed. Rizzoli, Milano 1989.